Plasmare la terra è ascoltare il silenzio.
Ogni pezzo nasce da un gesto, un’emozione, un momento preciso.
Ogni creazione porta in sé la memoria della terra e del suo respiro,
e, anche nel silenzio,
parla a chi sa ascoltare.
In ogni pezzo c’è una lotta silenziosa:
tornare, restare,
e trovare un senso nei sensi.